mercoledì 16 dicembre 2015

Progetto giardino Luciana

Il giardino da progettare si trova a Roma e si sviluppa lungo i tre lati dell'edificio. La casa è appena stata acquistata e lo spazio esterno è in uno stato di totale abbandono. Da una prima osservazione si notano le grandi potenzialità (ampi spazi differenziati, porticato, mix di aree al sole e all'ombra), tutto sta nel valorizzarle. Luciana è fidanzata ed ha un gatto. Desidera sfruttare a pieno il suo giardino, per rilassarsi, per pranzare con amici, per prendere il sole e coltivare. 
Dopo aver buttato giù qualche idea ho creato delle zone con diverse funzioni: Salotto all'aperto, Area relax, Orto, Frutteto, Corridoio con bordatura colorata, Angolo della meditazione, Area ristoro.

Il progetto è stato sviluppato in 8 tavole: due di queste le trovate qui sotto.





Per richiedere un progetto personalizzato compilare il modulo a destra oppure andreatelefono90@gmail.com


lunedì 19 ottobre 2015

Come costruire fioriera con i pallet

Che cosa costruiremo
In questo post troverete le istruzioni dettagliate per costruire una struttura di rivestimento per i vostri vasi. Il materiale che verrà utilizzato è il legno: potrete comprarlo, ricavarlo smontando dei pallet, oppure recuperandolo dagli scarti di qualche falegnameria.
Il merito di questo bellissimo progetto va a l'utente Funnyger che ha progettato e costruito queste fioriere per il suo giardino.


Materiale necessario
In questo post utilizzeremo un vaso lungo 100 cm, largo 40 cm e alto 45 cm: avremo quindi bisogno di 
- 14 listelli 100x4x2 cm
- 14 listelli 46x4x2 cm
- 8 listelli 52x4x2 cm.
Inoltre serviranno 28 lastrine metalliche, viti e impregnante. 
Il legno necessario varia in base alle dimensioni del vaso che utilizzerete. Nell'immagine troverete una riassunto delle misure dei vari componenti in legno da utilizzare.


Costruzione lati foriera
Lato lungo: per costruire un lato lungo della fioriera dovrete fissare 7 listelli di legno (lunghi 110 cm) con 2 listelli da 52 cm, in modo da creare una griglia come nell'immagine sottostante. Questa operazione andrà ripetuta in modo da ottenere 2 lati uguali.
Ripetere questa operazione 2 volte
Lato corto: per costruire un lato corto della fioriera dovrete fissare 7 listelli di legno (lunghi 46 cm) con 2 listelli da 52 cm, in modo da creare una griglia come nell'immagine sottostante. Questa operazione andrà ripetuta in modo da ottenere 2 lati uguali.
Ripetere questa operazione 2 volte

Assemblaggio 
Per completare la fioriera vi basterà fissare i 4 lati con delle lastrine metalliche. 
Maggiore sarà la precisione dei fori, migliore sarà il risultato finale. Una volta assemblata potrete inserire il vaso all'interno (si può anche optare per l'inserimento di vasi più piccoli in modo variare le specie vegetali).




Video Tutorial
In questo video troverete il tutorial dettagliato su come costruire una fioriera in legno (comprato o ricavato riciclando pallet). Per ulteriori informazioni contattatemi.


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martedì 6 ottobre 2015

Rododendri e Azalee: Come moltiplicare le tue piante

In questo post vedremo 2 semplici metodi per moltiplicare i Rododendri e le Azalee. Queste tecniche possono essere applicate anche ad altre specie vegetali. 


Propaggine: il metodo più semplice
Il metodo più semplice per moltiplicare i rododendri e le azalee è quello per propaggine, molto valido soprattutto nel caso in cui si desideri avere piante pronte in breve tempo per la fioritura.
E' consigliabile attuarlo con piante adulte, su cui i rami sono più flessibili, che non con i getti delle piante giovani.

FASE 1: In ottobre, piegare un ramo sottile in modo che tocchi il terreno, in un punto a 25-30 cm dalla sua estremità, e togliere le foglie in corrispondenza di quel punto. 

FASE 2: Asportare un frammento di corteccia dalla parte sottostante del ramo oppure torcere il ramo stesso al fine di fendere la corteccia e gli altri tessuti superficiali.

FASE 3: Dopo aver fatto una buca profonda 10 cm, la si riempe per metà con del terriccio per semina ben umido o con torba umida e sabbia in parti uguali.

FASE 4: Piegare ad angolo retto il ramo in più vicino possibile al taglio e premerlo nella buca. Assicurare il ramo in questa posizione con un filo di ferro zincato piegato ad U.

FASE 5: Legare la cima del ramo ad un tutore, in modo che rimanga in posizione eretta. Coprire in terreno intorno con 3 cm di composto che servirà come pacciamatura.


Ripetere le operazioni con altri rami al fine di riprodurre la quantità di piante desiderata. Concludere innaffiando l'area completamente in modo che il terreno non si asciughi mai completamente ma mantenga un certo grado di umidità.

Dopo due anni, se le nuove radici sono emerse, recidere il ramo, asportare le nuove piantine dal terreno con le loro zolle di terra  e trapiantarle nella posizione desiderata.




Talee semilegnose: per una maggiore produzione

Per avere una grande quantità di piantine di nuovi Rododendri o di nuove Azalee, tagliare le delle talee semilegnose tra Luglio e Settembre. 
FASE 1: Con le forbici da potatore recidere, il più vicino possibile al ramo da cui derivano, dei getti formati nell'anno, lunghi circa 15 cm. Ogni getto deve avere all'apice una piccola gemma a fiore. 


FASE 2: Asportare tutte le foglie sulla parte bassa di questo getto e tagliarlo obliquamente appena al di sotto di un nodo, in modo da avere una talea alta circa 5-10 cm.

FASE 3:Asportare dalla talea una stretta striscia di corteccia lunga 2-3 cm. Se le figlie sono lunghe più di 8 cm, è consigliabile accorciarle della metà.
Sovrapporre le foglie della cima e tagliarle in blocco riducendole della metà, con un coltello affilato. Con questa operazione, riducendosi la superficie esposta all'aria, diminuisce la traspirazione e quindi si sottrarrà meno umidità al terreno.

FASE 4:Non appena le talee sono state preparate, riempire fino all'orlo un vaso con terriccio fertile oppure terriccio preparato con parti uguali di torba e sabbia. Il diametro del vaso dipende dalla lunghezza e dal numero delle talee che si vogliono immettere. Un vaso del diametro di 8 cm è sufficiente per 5 talee, uno da 12 cm può contenere da 5 a 10 talee.
Riempito il vaso, praticare nel terriccio un foro profondo circa un terzo della lunghezza della talea, per poi inserirvi la talea e pressare il terreno con le dita o un piantatoio.
Completata la piantagione, innaffiare abbondantemente con un innaffiatoio a doccia molto sottile.

Per chiarimenti o consigli contattatemi compilando il modulo in alto a destra!





giovedì 27 agosto 2015

La tua farmacia in giardino

Con il termine specie officinali si intendono tutte quelle specie utilizzate per preservare la saluto e il benessere fisico e mentale di uomini e animali. Si possono trovare in cucina come spezie per aromatizzare gli alimenti,  nelle tisane, o trattare con procedure chimiche per la produzione di liquori, integratori alimentari, cosmetici, farmaci e altri prodotti del la casa.

Secondo l’Organizzazione Mondiale dalla Sanità (OMS), tra le erbe e piante officinali sono definite “medicinali” quelle che “contengono in uno o più organi, sostanze che possono essere utilizzate a fini terapeutici o preventivi o che sono precursori di emisintesi chemiofarmaceutiche”, da cui derivano preparati farmacologicamente attivi”.

In questo post elencheremo 5 specie facilmente coltivabili nei vostri giardini e terrazzi che hanno delle proprietà che aiutano a stare meglio (come aiutare la guarigione di tosse e raffreddore; come favorire la digestione; come stimolare l'appetito; come curare infiammazioni, emicranie, stordimenti, graffi e ferite; come diminuire lo stress; come purificare l'organismo ..)



VERONICA - Veronica officinalis L.

Caratteristiche botaniche
La Veronica è una pianta erbacea perenne. Ha fusto prostrato, strisciante, pubescente, ramoso, appena ascendente (5 cm). Fioritura: Maggio-Agosto.  

Uso 
Nonostante non sia nell’elenco ufficiale delle piante officinali, la veronica ha notevoli virtù medicinali; viene indicata, per uso interno, come espettorante e lenitiva delle affezioni catarrali delle vie aeree. Contiene una sostanza amara, la veronicina, che stimola l’appetito, favorisce la digestione ed esercita un’azione depurativa del sangue. Per uso esterno viene impiegata come antinfiammatorio e lenitivo, nella cura delle irritazioni della bocca e della gola. Con i fiori secchi si prepara un ottimo tè, utilissimo per le emicranie e negli stordimenti.

Curiosità
La veronica entra nella complicatissima composizione del “tè svizzero”. Il genere è forse dedicato a Santa Veronica, che, secondo la tradizione, deterse il volto di Cristo avviato al Calvario.  
La figura della Santa, d’altra parte, non compare in tutti i vangeli e alcuni pensano che la sua presenza sia frutto di una storpiatura dell’espressione “vera” “ikona”, vera immagine, in riferimento all’immagine del volto di Cristo impresso sulla Sindone. 
Altre fonti quindi vedono una radice in “verus” ed “unicus”, o in una fantasiosa unione fra “vires” latino e “nike” greco, ipotizzando “forze vittoriose”.  
La specie officinalis, come indica il nome, era ritenuta la piú medicamentosa tra tutte le specie dello stesso genere ed era molto usata nei laboratori delle antiche farmacie.



VULNERARIA -  Anthyllis vulneraria L.

Caratteristiche botaniche
La Vulneraria è un’erbacea perenne, alta 8-40 cm. Ha infiorescenza a capolino; stami con filamento ingrossato sotto le antere. E’ una specie polimorfa, presenta molte subspecie.
Fioritura: maggio-agosto.

Uso
Le foglie e i fiori di Vulneraria erano conosciuti in passato come cicatrizzanti le ferite, arrestanti le emorragie e per guarire le piaghe. In effetti i decotti di vulneraria sono considerati utili ancora oggi per lavare abrasioni superficiali e piccole ferite. Inoltre la pianta è utile per contusioni, distorsioni, scottature ed eritemi solari
I fiori sono depurativi, lassativi, diuretici e, per uso interno, curano gli stati di intossicazione generale, la stitichezza e le malattie da raffreddamento. Conviene tuttavia limitarne l’uso a quello esterno.

Curiosità
Il nome generico dal greco “anthòs”=”fiore” “iulus”= “peluria” indica l’aspetto flanoso, peloso del fiore, mentre il nome specifico deriva dal latino “vulnus” = “ferita”, per le proprietà cicatrizzanti. Alla somiglianza delle foglie con quelle del genere Triflolium, si deve invece il nome volgare di Trifoglio vulnerario. Le foglie si raccolgono in maggio-giugno, prima della fioritura e si usano fresche; i fiori si recidono, senza peduncolo, in giugno-agosto e si essiccano all’ombra. Nel Medioevo la vulneraria era fra quelle “erbe miracolose” che si coglievano la notte di S. Giovanni, capace di accelerare la guarigione delle ferite e di proteggere dal malocchio sia le persone che il bestiame.



BETONICA - Stachys officinalis L.

Caratteristiche botaniche
La Betonica è un’erbace perenne, di dimensioni tra i 20 e 40 cm. Ha un fussto obliquo alla base, quindi eretto e generalmente semplice. Fioritura: Giugno-Ottobre

Uso
La droga si trova nelle foglie e nelle sommità fiorite; l’infuso di betonica può essere usato nell’emicrania e nei catarri bronchiali, la polvere delle foglie secche come starnutatorio. 
È droga vulneraria, cioè utile a detergere, purificare, favorire la cicatrizzazione delle ferite. Per uso interno può provocare vomito ed essere fortemente purgativa. 


Curiosità
In passato, soprattutto in epoca medievale, la betonica fu coltivata nei giardini con grande solerzia, in quanto era ritenuta erba dalle mille virtù; non c’era rimedio o filtro magico che non annoverasse tra i componenti la portentosa herba betonicae. Narra una leggenda che “se nel mezzo di un cerchio fatto di foglie di betonica si metterà  un serpente, si vedrà rabbiosamente imperversare e, con la coda flagellandosi, ammazzarsi”. 
Da questa leggerezza nell’attribuire alla betonica virtù magiche e medicinali è nato un certo scetticismo che ha contribuito a far dimenticare le reali virtù  di questa pianta. La specie officinalis, come indica il nome, era ritenuta la piú medicamentosa tra tutte le specie dello stesso genere ed era molto usata nei laboratori delle antiche farmacie.



TIMO - Thymus vulgaris L.

Caratteristiche botaniche
È una pianta erbacea perenne alta fino a 30 cm. Ha i fusti generalmente eretti, ramosissimi, con corteccia bruna. Le foglie sono revolute e apparentemente lineari.
Fioritura: Maggio-Giugno 

Uso
Grazie alle sue caratteristiche antisettiche, il timo viene usato per prolungare la conservazione dei cibi
È utile per disinfettare l’albero respiratorio e l’intestino: infatti ha proprietà balsamiche, tossifughe, fluidificanti catarrali e combatte le fermentazioni e le infezioni intestinali per normalizzare i processi digestivi. Tisane e sciroppi di timo tonificano l’organismo, stimolano l’appetito e la digestione, favoriscono il funzionamento del fegato.  Per uso esterno i decotti di timo hanno proprietà disinfettanti della pelle e stimolanti della circolazione superficiale.

Curiosità
Per smaltire gli effetti di una bevuta troppo abbondante può essere utile assumere un paio di tazzine di infuso, dolcificate con miele, preparate con 20 grammi di Timo e un litro di acqua bollente.



CAPPERO - Capparis spinosa L.

Caratteristiche botaniche
E’ un piccolo arbusto o suffrutice ramificato a portamento prostrato-ricadente. E’ alto 40-80 cm. Ha rami ascendenti, lisci, all’apice farinosi. Fioritura: Maggio-Giugno

Uso
Il cappero ha proprietà  aperitive, digestive, diuretiche, protettrici vasali; se ne usano la corteccia (che contiene la droga ) e i boccioli dei fiori, colti appena prima della fioritura, in giornate soleggiate. Corteccia e boccioli stimolano l’appetito e le funzioni digestive; la corteccia viene anche impiegata nei disturbi emorroidali, nelle infiammazioni della bocca e nelle affezioni vasali delle estremità.  

Curiosità
I boccioli freschi vengono usati per schiarire le guance facilmente arrossabili e con capillari dilatati. La convinzione delle virtù afrodisiache dei capperi è una credenza diffusa nell’antichità; il primo accenno a questo fatto si trova addirittura nella bibbia, nel Qohèlet XII, 5 ,dove, parlando della vecchiaia, si dice: “sarà messo da parte il cappero”, in riferimento evidentemente al venir meno di questo appetito, più tipico dei giovani. 




giovedì 16 luglio 2015

Come costruire un divano con i pallet - video tutorial

Ricicliamo i bancali!
L'arte del riciclo nasce dalla necessità di realizzare opere uniche con materiali che hanno terminato il loro ciclo vitale.
Il pallet si presta molto per questo tipo di azioni essendo composto da legname facilmente modificato e riassemblato nei modi più svariati. Non ci sono limiti, tutti dipende dalla fantasia dal gusto di chi progetta. Singoli o in blocchi, completi o smontati, colorati o grezzi, i bancali hanno sempre un bellissimo impatto.
In questo post troverete le istruzioni dettagliate per costruire un divano per il vostro giardino o per la vostra casa!

Cosa sono i pallet?
I bancali (detti anche pallet) sono delle strutture in legno, utilizzate per creare imballaggi facilmente trasportabili. Si possono trovare di diverse misure; quelli che utilizzeremo noi sono 80 cm x 120 cm.





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Cosa ci serve?

Per realizzare la struttura del divano avremo bisogno di 8 pallets "Eur" 80 cm x 120 cm.
Per quanto riguarda i cuscini dipende dal vostro gusto personale; potete riciclare vecchi cuscini o utilizzare un vecchio materasso decorato con della stoffa.

Istruzioni di montaggio

Fase 1: Base divano


Per prima cosa andremo a costruire la base del nostro divano unendo con chiodi o viti 4 bancali (2 per ogni colonna). Attenzione! Abbiamo bisogno di una base di 240 cm x 80 cm, quindi uniremo le colonne dal lato corto.

Fase 2: Braccioli divano  


Per quanto riguarda i braccioli basterà smontare 2 bancali (da un pallet ricaveremo 3 braccioli e per quello mancante ne smonteremo un altro). Se non sono stato abbastanza chiaro guarda l'immagine sottostante. Le parti in giallo sono quelle che utilizzeremo per creare i braccioli, le parti bianche invece sono quelle che dovranno essere rimosse.
Una volta ricavati 4 pezzi, li uniremo 2 a 2 e li inseriremo agli apici della base del divano (vedi foto sottostante).


Fase 3: Schienale divano 

Lo schienale del divano sarà composto dagli ultimi due bancali uniti prima tra di loro sul lato corto e poi con il resto della struttura. 


Attenzione: tenere il lato da 80 cm in altezza in modo che la somma dei due lati lunghi dei bancali sia di 240 cm (lunghezza divano).



Fase 4: Colore e cuscini

Il grosso del lavoro è fatto! la struttura è completa. Consiglio di verniciare con dei prodotti che rendano il legno resistente ai fattori climatici in modo da non dover buttare il divano dopo un anno.

La scelta del colore la lascio a voi; si può mantenere uno stile più rustico con legno semplice o leggermente inscurito oppure ottenere un oggetto più moderno osando con colori accesi o semplicemente con  il bianco o il nero.


Se hai bisogno di pallet per costruire il tuo progetto ecco dove puoi trovarli:
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Se hai bisogno del materiale per fare i cuscini:
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Video istruzioni di montaggio




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mercoledì 8 luglio 2015

Progetto Healing Garden ospedale San Luigi Gonzaga - Orbassano

Cos'è un Healing Garden?


Il termine healing si può tradurre in in diversi modi: SALUTARE, CURATIVO, TERAPEUTICO, "CONNESSO" CON LA SALUTE.
Per salute si intende uno stato dinamico di complessivo benessere fisico, mentale, spirituale e sociale e non solo assenza di malattia o infermità. 
Da questa definizione si intuisce con la salute non deve essere collegata semplicemente alla presenza o assenta di una malattia, ma che invece è un discorso più ampio, di un benessere collettivo mentale e fisico della persona.
Nelle strutture ospedaliere italiane gli spazi verdi non sono parte integrante del processo di guarigione nonostante numerosi studi dimostrino che porterebbero dei vantaggi su vari aspetti.

Ospedale San Luigi Gonzaga (Orbassano)

L'inizio della storia del "San Luigi Gonzaga" ha una data precisa: il 26 Marzo 1818. Quel giorno alla presenza del Re e delle autorità del Comune iniziarono i lavori dell'Ospedale specializzato nella cura dei malati polmonari, all'epoca, per la maggior parte, affetti da tubercolosi. L'esigenza di un ospedale specializzato venne recepita dall'Opera Pia San Luigi Gonzaga.
In particolare il progetto terrà conto delle esigenze del reparto di riabilitazione e di una struttura specializzata chiamata Hospice. 


Osservazioni e Concept 

Dopo aver svolto analisi generali (analisi spazi verdi esistenti - analisi infrastrutture carrabili e pedonali - analisi funzionale spazi esterni - analisi climatica - analisi morfologica - analisi tessuto edilizio - analisi storica - analisi vegetazione esistente - analisi dei flussi e dei tempi di percorrenza) si è passati all'analisi dell'utenza, che può essere riassunta nello schema sottostante.






Da questa prima fase si ottiene il concept, nel quale vengono localizzate le attività richieste nei luoghi  più consoni in base alle necessità. 






Masterplan Healing Garden






Video progetto 3d




Andrea Telefono - Andrea Jentile



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sabato 20 giugno 2015

Questionario

Una corretta progettazione deriva dallo studio dell'area e dalle esigenze delle persone che utilizzano il giardino tutti i giorni. Per questo motivo, rispondere a queste semplici domande potrebbe essere un buon punto di partenza su cui lavorare insieme.

Potete rispondere mandandomi una mail, attraverso il modulo di contatto o semplicemente commentando il post.

1) Dove vivi?
2) Possiedi animali domestici (cane o gatto)?
3) Quante persone abitano in casa tua?
2) Quale esposizione ha il tuo giardino o terrazzo?
3) Quali sono le principali attività che si svolgono nel tuo giardino/terrazzo?
4) Quali attività vorresti si svolgessero in futuro?
5) Hai delle richieste particolari? (vedi lista dei desideri per prendere spunto)


Lista desideri

Ogni buona idea nasce da un elenco di desideri. Il semplice fantasticare sulle possibilità costituisce una parte importante del piacere del giardino. 
Vorrei avere....
Barbecue (in muratura o mobile) - Aiuole rialzate - Alberi da frutto - Piante profumate - Chalet - Orto verticale - Giardino moderno - Vasi colorati - Parquet - Pollaio - Serra - Giardino di erbe aromatiche - Vasca idromassaggio - Giardino per bambini - Prato - Capanna in legno - Patio - Pergola - Laghetto - Chiosco - Orto sinergico - Fitta siepe per privacy - Rose - ....altri desideri


Consiglio:

venerdì 22 maggio 2015

Schizzi progettuali

progettarespaziverdi's Schizzi album on Photobucket


In questo post ho inserito alcuni schizzi di oggetti reali e spunti progettuali. L'intento è quello di elaborare un concetto partendo dallo schizzo. La fase successiva sarà la rielaborazione che porterà ad una visione più concreta. Gli schizzi sono la rappresentazione di un'immagine percepita in un momento o la traduzione di un'immagine mentale.

Consiglio:

lunedì 11 maggio 2015

Verde verticale: come costruire una fioriera con i pallet

Verde verticale
Sfogliando le riviste, guardando la televisione, girando per la città si può notare come il verde verticale stia prendendo sempre più spazio nei terrazzi e nei giardini. Questa soluzione nasce dalla volontà di coltivare anche in situazioni di spazio ridotto. Il verde verticale,lo dice la parola stessa, si sviluppa verso l'alto, occupando poca superficie calpestabile. 
Le specie vegetali che si possono coltivare in queste strutture sono molteplici: ortaggi (orto verticale), annuali, perenni, bulbose.

Verde in città
In città, dove per sfortuna non tutti hanno un giardino, questa soluzione viene utilizzata con grandi risultati. Se in ogni balcone ci fosse un pò di verde.. Trasformare un balcone poco sfruttato in uno spazio piacevole, in una nuova stanza da vivere durante la bella stagione è davvero semplice. 

Fioriera verticale riciclando pallet
In questo post troverete un semplicissimo progetto per il vostro terrazzo, realizzato recuperando dei vecchi pallet. 
In questo caso ho dovuto tagliare il pallet perchè avevo a disposizione solo 47 cm (ma se avete spazio lasciatelo intero). 
Il principio è quello di sfruttare il retro del pallet chiudendolo con delle assi di legno (ricavate sempre riciclando bancali), in modo da creare degli spazi dove inseriremo i nostri vasi o coltiveremo direttamente.
Attenzione: nel caso decideste di coltivare direttamente senza utilizzare vasi, ricoprite l'interno del cassetto con uno strato isolante in modo da non far marcire il legno.

Video tutorial
Nel video troverete i passaggi fondamentali della costruzione:




Contattami per avere anche tu una nuova stanza verde
COMPILA IL MODULO DI CONTATTO IN ALTO A DESTRA 
OPPURE andreatelefono90@gmail.com

Come creare una fioriera con i pallet

Ecco una soluzione ideale per fruttare al massimo il tuo giardino. 
Utilizzare un pallet come struttura di contenimento per sviluppare in verticale il tuo terrazzo.
Le soluzioni per arrivare ad un buon lavoro sono diverse, tutte molto efficaci. 
in base allo stile che si vuole ottenere si può optare per una o l'altra. 
In molti preferiscono lasciare il legno a vista (utilizzare impregnante per evitare che il legno si rovini a causa delle intemperie), altri invece lo colorano a piacimento. 





Per gli appassionati del fai da te ho creato una guida per poter sviluppare il progetto a casa vostra!



 Per ricevere gratuitamente le istruzioni dettagliate o avere un disegno personalizzato per il vostro terrazzo scrivetemi attraverso il modulo di contatto!